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Archivio per Agosto 2008

>PILLOLE DAL LIDO: PARLANO I REGISTI

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L, Uncategorized on 28 Agosto 2008 at 12:32

In America capita che un idiota prenda decisioni ed eserciti il potere su persone più intelligenti di lui” dicono i fratelli Coen nel corso della Conferenza stampa dedicata a “Burn after reading”.
Tutto il mondo è paese?

Manuel De Oliveira con Marisa Paredes e la Sandrelli al Festival di Venezia

Manuel De Oliveira con Marisa Paredes e la Sandrelli al Festival di Venezia

Manoel De Oliveira compirà 100 anni il prossimo dicembre, eppure sembra più arzillo e in forma di certi colleghi più giovani.
E’ la mia seconda gioventù - commenta su Repubblica – non so se mi piace. Diciamo che l’apprezzo“.

28  A G O S T O  08

>”BURN AFTER READING”: VA IN SCENA LA STRANA COPPIA PITT-CLOONEY

In .: C O T T O & M A N G I A T O on 27 Agosto 2008 at 13:19

Venezia apre con il botto. Già arrivati al Lido George Clooney e Brad Pitt, protagonisti del film di Joel e Ethan Coen “Burn after reading” (“A prova di spia“, nelle sale dal 19 settembre distribuito da Medusa). Stasera Venezia 65 si apre con l’anteprima del film dei celebri fratelli statunitensi, che hanno fatto di Clooney uno sceriffo federale che pensa solo a fare l’amore con l’amante Tilda Swinton o, come si legge sull’Ansa “con donne conosciute con l’Internet dating in modo da poter fare jogging subito dopo il rapporto sessuale, impegnando il tempo libero nella costruzione di una poltrona con vibratore incluso“.
Quanto a Pitt, è un istruttore di palestra tutto mossette e ipod.
Pensare che i nostri ruoli – ha commentato Clooney durante la conferenza stampa – siano stati scritti pensando proprio a noi non è una bella cosa“.
Il film, nel cui cast figurano anche John Malkovich e Frances McDormand, narra di un ex agente della Cia che sta scrivendo le sue memorie, ma perde i suoi scritti. Le memorie finiscono in mano a due impiegati di una palestra. Credendo che si tratti di file segreti, i due uomini tentano di vendere lo scritto al miglior offerente per potersi pagare il loro sogno di felicità: una serie di interventi di chirurgia plastica.

Oggi pomeriggio al Lido di Venezia invece arriva il clown di strada Miloud e il suo gruppo di artisti acrobati circensi, insieme al cast del film PA-RA-DA, che domani 28 agosto aprirà la sezione Orizzonti alla 65.a Mostra del Cinema.
Il film diretto da Marco Pontecorvo racconta la storia vera di Miloud Oukili, il clown giunto a Bucarest nel ’92,  e il suo incontro con i bambini dei tombini, i cosiddetti “boskettari”, fuggiti dagli orfanotrofi o dalla povertà di famiglie indifferenti o disperate.
Anche il pubblico del Lido verrà dotato di un naso rosso da indossare per entrare alla festa dedicata al film che si terrà il 28 agosto al Pachuca alle ore 22.30, dove il gruppo Parada si esibirà con le sue acrobazie.
Il film, prodotto da Marco Valerio Pugini per Panorama Films, in collaborazione con RaiCinema e con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, uscirà nelle sale il 19 settembre distribuito da 01 Distribution.

> ASPETTANDO SARZANA: ULISSE E L’INVENZIONE DEL SOGGETTO

In .: C O T T O & M A N G I A T O, .: E' LA STAMPA BELLEZZA, Uncategorized on 26 Agosto 2008 at 13:14
AL FESTIVAL DELLA MENTE VEN. 29 AGOSTO ORE 17.30
AL FESTIVAL DELLA MENTE 29/8 ORE 17.30

L’autrice di “L’amore è un Dio – Sex and the polis” sarà la prima ospite illustre del Festival della Mente di Sarzana, venerdì 29 agosto alle ore 17.30.

Stiamo parlando di Eva Cantarella, docente di Istituzioni di Diritto romano e Diritto greco antico all’Università di Milano, nonché collaboratrice del quotidiano “Il Corriere della Sera”.

In un’intervista rilasciata a “Tuttolibri” di sabato scorso (3 agosto 2008), la Cantarella dice che è già in cantiere il seguito de “L’amore è un Dio”. Questa volta parlerà di Roma e il compito non sembra dei più facili. “Non è facile evitare la volgarità - dice la Cantarella – I romani erano grevi, il machismo è nato lì, la sessualità del forte che sottomette. C’era esaltazione retorica della moglie e della matrona, c’erano anche molte concessioni e libertà, ma la sostanza del maschio romano era quella. Grande intelligenza politica, nel lasciare spazio alle donne purché entro regole e ambiti rigidissimi: non era facile ribellarsi. Questo è il nostro passato prossimo“.
A Sarzana invece protagonista del suo intervento sarà Ulisse. Appuntamento dunque venerdì a Sarzana per la lezione sul tema : “Scelgo dunque sono. Ulisse e l’invenzione del soggetto”.
Sulla falsariga di quanto raccontato da Omero nell’”Odissea”, la Cantarella ci condurrà attraverso il percorso che ha permesso alla comunità dei Greci di superare il sistema della vendetta e progredire da una cultura della vergogna a una società del diritto.
Del resto come dice l’autrice su “Tuttolibri” Omero era un po’ la televisione del tempo. Attraverso la sua narrazione infatti definiva i modelli di comportamento.

>ASPETTANDO SARZANA: “IL DIVO” ALLE PRESE CON LA CREATIVITA’

In .: C O T T O & M A N G I A T O, .:C O L P O DI F U L M I N E, Uncategorized on 25 Agosto 2008 at 15:45
TONI SERVILLO

TONI SERVILLO

Definito spesso il “De Niro italiano”, Toni Servillo ha appena compiuto, il 9 agosto scorso, 49 anni. E’ certamente uno dei “pezzi da novanta” del nostro cinema e prima ancora del nostro teatro.

Recentemente sul “Sole 24 Ore” addirittura azzardano un’altra definizione di Servillo, quella di “eroe dei due mondi”, ora che “Il divo”, e “Gomorra” sono stati chiamati a rappresentare l’Italia oltreoceano all’imminente Festival del Cinema di Toronto. E si sa che Toronto è la vetrina mondiale dove si iniziano gli “spareggi” per la notte degli Oscar.

Raffinato interprete teatrale, prestato al cinema, Servillo è nato ad Afragola in Campania. Attualmente vive a Caserta, dove del resto è cresciuto. Pochi sanno che è il fratello di Peppe, leader degli Avion Travel, la cui storia romanzata è raccontata da Fabrizio Bentivoglio nel suo esordio alla regia “Lascia perdere, Johnny!”, pellicola in cui i due fratelli si ritrovano assieme.

Dopo anni di gavetta e un sodalizio artistico al teatro e al cinema con Mario Martone, con cui inizia l’esperienza di “Teatri uniti”, Servillo si può a buon diritto ascrivere alla schiera di personaggi che hanno contribuito ad una sorta di rinascimento del teatro e del cinema italiani.

E’ lo stesso Martone a lanciarlo al cinema, offrendogli una parte nel suo esordio cinematografico “Morte di un matematico napoletano”, film premiato a Venezia nel 1992 con il Premio speciale della giuria. E sempre con Martone gira “Rasoi” nel 1993 e “Teatro di guerra” nel 1998.

Eppure il nome di Servillo è legato a quello di un altro regista, Paolo Sorrentino. Anche con Sorrentino, Servillo avvia un sodalizio tutt’ora in essere. Ne “L’uomo in più” (2001) interpreta Tony, affermato cantante costretto a rifarsi una vita, dopo aver scontato una condanna per stupro.

Due anni dopo in “Le conseguenze dell’amore” (2003) l’attore interpreta Titta di Girolamo, un uomo che vive in un albergo svizzero, solo, per sfuggire ai fantasmi del suo passato. Questo film lo porterà alla fama internazionale, suggellata poi da un David di Donatello e da un Nastro D’Argento.

Allo scorso festival di Cannes Servillo di fatto è il vero mattatore del nostro cinema. E si presenta sulla Croisette, come interprete di ben due pellicole italiane in concorso. Ne “Il Divo” sempre di Sorrentino interpreta Giulio Andreotti, ma è anche nel cast di “Gomorra” (2008) di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo best seller di Roberto Saviano.

I successi sul grande schermo non gli hanno tuttavia fatto archiviare il teatro. De Filippo, Viviani, Pirandello e i grandi autori francesi: non passa stagione che Servillo non giri i teatri italiani nella doppia veste di regista e interprete (ma è anche stato autore teatrale).

Nell’ultima stagione infatti l’abbiamo visto alle prese con l’adattamento e la regia di “Trilogia della villeggiatura” di Carlo Goldoni.

E adesso l’attore è atteso a Sarzana la sera del 29 agosto 2008. Quello di Servillo è un ritorno a Sarzana, dove già si esibì nel 2005.

Questa volta l’attore ci accompagnerà in un viaggio per l’Italia in compagnia delle poesie di Giorgio Caproni, Patrizia Cavalli, Salvatore Di Giacomo, Franco Marcoaldi, Eugenio Montale e Camillo Sbarbaro. Napoli, Roma, Genova, e ancora la provincia italiana attraverso la poesia del Novecento.

Dal festival della Mente è nata anche una collana di libri, edita da Laterza. L’ultimo nato è “Interpretazione e creatività” di Toni Servillo e Gianfranco Capitta. Sul sito del Sole 24 Ore è concesso un piccolo assaggio del volume.

> ASPETTANDO SARZANA …

In Uncategorized on 25 Agosto 2008 at 12:56
FESTIVAL DELLA MENTE DI SARZANA (29-31 agosto 2008)

FESTIVAL DELLA MENTE DI SARZANA (29-31 agosto 2008)

>LETTURE ESTIVE ALL’OMBRA DI WOODY

In .:C O L P O DI F U L M I N E on 21 Agosto 2008 at 07:18

Com’è la vita di un attore? Con questo interrogativo inizia “L’ombra di Woody”, esordio nel genere romanzesco dello sceneggiatore Ottavio Jemma.

E la risposta sta tutta nella storia di Roberto Speranza, il cui nome è un piccolo omaggio a Bob Hope. Una storia di una comicità amara, di un’arguzia tipica di chi certi meccanismi dell’ambiente dei cinematografari li conosce in prima persona.
Insomma in un’epoca come questa, di Grandi Fratelli e reality, in cui la fama è agognata da tutti, i malumori e le insoddisfazioni di Speranza forse risultano un po’ ostici da comprendere. Per Roberto Speranza, infatti, attore popolare e ricco, uno di quelli che fanno faville al botteghino e che la gente riconosce per strada, la vita da attore non è certo un letto di rose o se lo è, è indubbio che si tratta di rose molto spinose.
Speranza, in arte Tontolini, si ritrova prigioniero del suo personaggio “una sorta di maschera da farsaccia popolare”, uno scombinato passaguai, che, complice una fortuna sfacciata, alla fine delle sue disavventure, riesce sempre a scamparla.
E se su Tontolini i critici cinematografici infieriscono liberamente con penne appuntite oppure possono permettersi di ignorarlo, mandando alle prime il loro vice, Roberto Speranza, che gli piaccia o no, su Tontolini ci campa. E anzi Tontolini gli ha portato soldi a palate, fama e una bella donna al suo fianco. Insomma c’è di che accontentarsi. Ma l’irrequieto Speranza non ci sta.

E decide di stravolgere completamente la sua vita, con esiti amaramente comici.

L’accorato compatimento di Woody Allen, che segue tutta la vicenda, come una sorta di corifeo, le citazioni cinefile, le descrizioni dell’ambiente romano del cinema rendono il libro un piccolo capolavoro di ironia. I continui colpi di scena poi tengono il lettore sempre sulla corda. All’interno del libro si trova anche un soggetto cinematografico spassosissimo, in cui con rapide pennellate, si ride alle spalle di quanti si guadagnano la pagnotta lavorando in un ufficio stampa.

Dettagli del libro

  • Titolo: L’ ombra di Woody. L’amara «parabola» di un attore in crisi d’identità
  • Autore: Jemma Ottavio
  • Editore: L’Autore Libri Firenze
  • Collana: Biblioteca 80
  • Pagine: 144