
Il premio assegnato dalla Hollywood Foreign Press
Di carne al fuoco ce n’è parecchia per quest’edizione dei Golden Globe, i riconoscimenti assegnati ogni anno dall’ Hollywood Foreign Press Association.
L’anno scorso i Golden Globe erano andati in scena in tono minore e tra le polemiche per lo sciopero degli sceneggiatori. Quest’anno invece tornano i tappeti rossi e il glamour. C’è chi scommette che sarà l’anno del Golden Globe postumo di Heath Ledger (“Batman”). Altri scommettono sui cavalli di razza come Sean Penn o Meryl Streep. Noi italiani invece tifiamo per il Golden Globe a “Gomorra”.
Il film di Matteo Garrone, tratto dal libro di Roberto Saviano se la vede con altri tre film europei – il tedesco “The Baader Meinhof Complex”, lo svedese “Everlasting Moments” e il francese “Il y a longtemps que je t’aime”. Anche se la pellicola che potrebbe strappare l’ambito riconoscimento a Garrone è il cartoon israeliano, appena approdato in Italia, “Waltz with Bashir”. Insomma le due pellicole più papabili per il Golden Globe straniero, sono entrambe di impegno civile.
La corsa per il miglior film invece vede schierati “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Frost/Nixon”, “The Reader”, “Revolutionary Road” e “Slumdog Millionaire”. Nessuna nomination per “Gran Torino” di Clint Eastwood, pellicola data per favorita agli Oscar. “The Reader” e “Revolutionary Road” condividono l’attrice. Si tratta di Kate Winslet, che per entrambi i ruoli ha guadagnato una candidatura come migliore attrice (per le categorie protagonista di un film drammatico per “Revolutionary Road” e non protagonista per “The Reader”). Un grande ritorno per un’attrice che dopo i fasti di “Titanic” non aveva trovato una sua collocazione precisa, come invece aveva saputo fare il suo partner cinematografico Leonardo Di Caprio. E la coppia di Titanic si ricongiunge sul set di “Revolutionary Road”, che racconta la crisi di una coppia borghese degli anni Cinquanta. “The Reader” invece è la storia di una ex aguzzina nazista alle prese con il suo passato.
Ma la Winslet non è la sola ad avere collezionato una doppia candidatura. Meryl Streep è in lizza con il drammatico “Doubt” e con il musical “Mamma Mia”. Le altre attrici: Angelina Jolie per “Changeling”, il film diretto da Eastwood sul rapimento di un bambino nella Los Angeles degli anni Trenta, Kristin Scott Thomas per “Ti amero’ per sempre” e Anne Hathaway, per “Rachel Getting Married”. A contendergli il premio ci saranno Tom Cruise e Robert Downey Jr. per Tropic Thunder, Ray Fiennes per The Duchess e Philip Seymour Hoffman per Doubt.
Tra gli uomini in corsa per il mitico globo, oltre a Di Caprio, anche Frank Langella per “Frost/Nixon”, Sean Penn per “Milk”, Brad Pitt per “The Curious Case of Benjamin Button” e Mickey Rouke per “The Wrestler”, gia’ premiato alLido. Fra le commedie e musical “Burn After Reading” dei fratelli Coen, “La felicita’ porta fortuna”, “In Bruges”, il musical “Mamma Mia!” e l’ultimo film di Woody Allen “Vicky Cristina Barcelona” grazie al quale Javier Bardem e Rebecca Hall hanno ottenuto una candidatura nelle rispettive categorie (migliore attore e migliore attrice comici), mentre Penelope Cruz è stata candidata fra le non protagoniste.
La Hall dovrà vedersela, oltre che con Meryl Streep, con Sally Hawkins per “La felicita’ porta fortuna”, Frances McDormand per “Burn After Reading” e Emma Thompson per “Last Chance Harvey”, produzione inglese che è valsa una candidatura fra gli attori brillanti anche a Dustin Hoffman.
10 gennaio 2009
