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> RUMORS SU TARANTINO A CANNES

In .: C O T T O & M A N G I A T O, .: E' LA STAMPA BELLEZZA, F E S T I V A L on 4 Aprile 2009 at 07:41
Quentin Tarantino

Quentin Tarantino

E’ atteso sulla Croisette “Inglorious Basterds”, il film che ha attualmente in cantiere Quentin Tarantino. Ad annunciarlo è “Variety”.
Secondo l’autorevole giornale, in vista dell’invito al prossimo festival di Cannes, Tarantino si sarebbe impegnato con i suoi produttori (la Weinstein Company e la Universal Pictures) a finire il film in tempo per il suo debutto mondiale sulla Croisette.

Sempre secondo Variety, la pellicola, interpretata da Brad Pitt e ambientata in Francia nel corso della seconda guerra mondiale, concorrerà alla Palma d’Oro. E l’ambito premio Tarantino se l’è già aggiudicato, come ricorderete, nel 1994 con “Pulp Fiction”. Ma l’enfant prodige del cinema americano si fece conoscere proprio a Cannes due anni prima con “Le iene” che fu presentato fuori concorso.
Con “Inglorious Basterds” continua la rivisitazione di un certo cinema italiano da parte di Quentin Tarantino. Il suo ultimo film infatti prende le mosse da “Quel maledetto treno blindato” di Enzo Castellari.

Per ora nessun commento trapela dalle case di produzione del film, né dal quartier generale del festival francese, che si svolgerà dal 13 al 24 maggio 2009. Mentre il “fest lineup” di Cannes, come dicono gli addetti ai lavori, verrà comunicato il 23 aprile.

Intanto su You Tube, circola già qualche scena del film.

4 aprile 2009

>”QUANDO NINA SIMONE HA SMESSO DI CANTARE”

In .: C O T T O & M A N G I A T O, .:C O L P O DI S O N N O, Uncategorized on 31 Marzo 2009 at 14:10
Il romanzo, che prende le mosse da uno spettacolo teatrale che fu la rivelazione del festival di Avignone del 2007, è una sorta di biografia di Darina Al-Joundi.

Il romanzo, che prende le mosse da uno spettacolo teatrale che fu la rivelazione del festival di Avignone del 2007, è una sorta di biografia di Darina Al-Joundi.

Harold Bloom, il decano della critica letteraria, in una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, dice: “La letteratura è un’epifania individuale e non deve avere alcuna valenza di riscatto socio-politico”. E continua prendendosela con l’ideologia del ’68, che a suo dire avrebbe distrutto l’estetica: oggi “basta essere un’esquimese lesbica per valere di più come scrittore”.
Se condividete le tesi di Bloom, allora è probabile che “Quando Nina Simone ha smesso di cantare” non diventerà uno dei vostri romanzi prediletti.
Scritto a quattro mani da Darina Al-Joundi e Mohamed Kacimi, il volume è stato portato nelle librerie da Einaudi.
Il romanzo, che prende le mosse da uno spettacolo teatrale che fu la rivelazione del festival di Avignone del 2007, è una sorta di biografia di Darina Al-Joundi. Classe 1968, Darina è una donna giovane e bella, troppo libera e spregiudicata per vivere a Beirut. Figlia di Assim, un intellettuale laico siriano, che però nel libro a volte si contraddistingue di più per la sua dedizione all’alcool, al poker e al jazz, viene tirata su alla larga dal Corano e dalle tradizioni che questo comporta, in una Beirut squassata dalla guerra civile.
L’educazione cosmopolita e anticonformista tuttavia non la metterà al riparo da mariti maneschi e da altre iatture, che Darina racconta con dovizia di particolari adatti a stomaci forti. Non mancano gli eccessi e un impulso autodistruttivo, alimentato certamente dal contesto storico particolarmente difficile in cui si trovò a vivere la protagonista da adolescente.
Il libro è un lungo flash back, che parte dalla morte del padre, figura venerata e amata. La protagonista irrompe nella stanza in cui viene vegliata la salma del genitore, al grido di “Basta con quel maledetto Corano”. Darina toglie la cassetta del Corano e al suo posto mette su “Save me” di Nina Simone. Un gesto da cui parte tutto il romanzo e che porterà ad un epilogo davvero tragico.
E’ da qui che parte il rabbioso resoconto di Darina, della sua infanzia, della sua gioventù bruciata sotto i bombardamenti di Beirut e del suo epilogo in un manicomio, dove l’unico modo che ha per sopravvivere è fingersi pazza e scrivere su fogli immaginari la sua storia. Una storia segnata dalla guerra, in una Beirut che sembra un girone infernale, in cui i giovani pur di sentirsi vivi paradossalmente flirtano con la morte.
Darina oggi vive a Parigi e gira l’Europa con il suo monologo teatrale, da cui prende le mosse il romanzo. Sicuramente, viste le critiche osannanti dei quotidiani d’oltralpe “Quando Nina Simone smise di cantare” deve essere un grande spettacolo, di cui forse non si sentiva la necessità di un romanzo. Insomma, tornando all’autore del “Canone Occidentale”, come dare torto al vecchio Bloom, quando dice, sempre sulle colonne del Corrierone: “Se un lavoro non possiede splendore estetico, forza cognitiva e autentica originalità, non vale la pena leggerlo”.

31 marzo 2009

>ITALIANI IN PELLICOLA

In .: C O T T O & M A N G I A T O, .: E' LA STAMPA BELLEZZA, F E S T I V A L on 25 Gennaio 2009 at 17:51

Carlo Verdone, protagonista di uno degli episodi di "Italians"

Carlo Verdone, protagonista di uno degli episodi di "Italians"

Questo week end sono di scena vizi e virtù degli italiani all’estero. Arriva infatti in 700 copie nei nostri cinema “Italians”, l’ultima fatica di Giovanni Veronesi.
Protagonisti della pellicola a episodi sui nostri connazionali sono Carlo Verdone, Sergio Castellitto e Riccardo Scamarcio. Cialtroni, disonesti, in cerca di avventure facili con le donne, ma che all’occorrenza sanno metter da parte i lati peggiori per tirare fuori il lato più umano ecco in due parole gli Italians di Veronesi. Una commedia targata Filmauro, che strizza l’occhio agli anni d’oro della commedia all’italiana.

E all’anteprima romana Veronesi non fa sconti agli italiani quelli veri. “Tra le varie tipologie di italiani - spiega – abbiamo scelto i più divertenti. Prima avevamo pensato a raccontare l’eccellenza, gente di successo, poi abbiamo preferito questi disgraziati, più adatti alla commedia. Ma girando per fare questo film vi assicuro che, specie in Russia, siamo stati fin troppo buoni con gli italiani. Molti sono più stravaganti dei nostri personaggi“.

Ma è Castellitto a invitare a non prendere il tema dell’italianità troppo sul serio:  “Siamo abbastanza straordinari e abbastanza indecenti, come diceva Leo Longanesi ‘buoni a nulla e capaci di tutto’. Ma è vero che all’estero ci apprezzano per i luoghi comuni: perciò Gomorra, che di luoghi comuni non ne ha, non è stato abbastanza capito. Ma non dimentichiamo che in Italians il riferimento ai nostri vizi e virtù è soprattutto cinematografico, rimanda alla commedia all’italiana. Sullo schermo non dovete cercare la commedia, non la sociologia“.

E Kezich su Corriere della Sera, che ospita la rubrica da cui è stato mutuato il titolo, plaude al film. Quando il cinema commerciale è anche di qualità …

***

E’ attesa per venerdì 6 febbraio la prima mondiale al Festival di Berlino (5-15 febbraio) del nuovo lavoro di Ermanno Olmi. Si intitola “Terra Madre”.

Realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni Culturali, documentario e’ in programma quale Evento Speciale al Cinema Paris. Olmi traccia il proprio punto di vista sul tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali che ne derivano. “Terra Madre” è prodotto dalla Cineteca di Bologna e Itc Movie.

>AL FESTIVAL DI ROMA E’ IN ARRIVO UNA DIRETTRICE

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L on 15 Gennaio 2009 at 19:53

Piera Detassis, la nuova direttrice del festival di Roma

Piera Detassis, la nuova direttrice del festival di Roma

Piera Detassis, storica direttrice del mensile “Ciak”,  è il nuovo direttore artistico del Festival Internazionale del Film di Roma, mentre il produttore Roberto Cicutto dirigerà il Mercato Internazionale del Film.
Li ha nominati  il consiglio di amministrazione della Fondazione Cinema per Roma, su proposta di Gian Luigi Rondi.

Accanto alla neo direttrice, è prevista una commissione di esperti.
Confermati quindi  Mario Sesti per “L’altro cinema” e Gianluca Giannelli per “Alice nella città”.
Gli eventi speciali, gli omaggi, gli incontri ed eventualmente le mostre saranno gestiti dal direttore generale, Francesca Via, d’intesa con il presidente.

15 gennaio, 2009

>VENTICINQUE CANDELINE PER IL LUMIERE DI BOLOGNA

In .: C O T T O & M A N G I A T O on 15 Gennaio 2009 at 19:44

Un quarto di secolo per la sala della Cineteca di Bologna

Un quarto di secolo per la sala della Cineteca di Bologna

La più longeva tra le sale italiane gestite da una Cineteca raggiunge l’invidiabile traguardo dei 25 anni di attività. E’ il cinema Lumiere della Cineteca di Bologna.

Era il 17 gennaio dell’84 quando il Lumiere aprì i battenti in via Pietralata 55, nel cuore del Pratello. Oggi il Lumiere si trova in via Azzo Gardino 65. Correva infatti l’anno 2003 quando il Lumiere raddoppia gli schermi e trasloca nell’attuale sede.

Per festeggiare il primo quarto di secolo, il 17 gennaio a Bologna ci saranno diverse iniziative. Alle 16 si parte con la proiezione in versione originale di “Missing” di Constantin Costa-Gavras, regista nonché attuale presidente della Cinémathèque Française. Si prosegue alle 21 con l’anteprima di “Milk” l’atteso film di Gus Van Sant interpretato da Sean Penn, distribuito da Bim, per terminare con il taglio della torta di compleanno, allietato dalle note di famose colonne sonore che si diffonderanno per tutta la Biblioteca Renzo Renzi. La storia del Cinema Lumière sarà ripercorsa attraverso le immagini fotografiche di alcune delle numerose personalità artistiche e culturali nazionali e internazionali che sono passate di qui nel corso degli anni: la mostra fotografica “Passaggio al Lumière” è allestita a cura dell’Archivio fotografico.

Un anniversario che cade al termine di un’annata particolarmente brillante: il 2008 ha registrato un +11% di presenze e un incremento del 3,5% dell’incasso lordo complessivo rispetto al 2007.

15 gennaio 2009

> E’ L’ORA DEI GOLDEN GLOBE

In .: C O T T O & M A N G I A T O on 10 Gennaio 2009 at 10:55
Il premio assegnato dalla Hollywood Foreign Press

Il premio assegnato dalla Hollywood Foreign Press

Di carne al fuoco ce n’è parecchia per quest’edizione dei Golden Globe, i riconoscimenti assegnati ogni anno dall’ Hollywood Foreign Press Association.

L’anno scorso i Golden Globe erano andati in scena in tono minore e tra le polemiche per lo sciopero degli sceneggiatori. Quest’anno invece tornano i tappeti rossi e il glamour. C’è chi scommette che sarà l’anno del Golden Globe postumo di Heath Ledger (“Batman”).  Altri scommettono sui cavalli di razza come  Sean Penn o  Meryl Streep. Noi italiani invece tifiamo per il Golden Globe a “Gomorra”.
Il film di Matteo Garrone, tratto dal libro di Roberto Saviano se la vede con altri tre film europei – il tedesco  “The Baader Meinhof Complex”, lo svedese “Everlasting Moments” e il francese “Il y a longtemps que je t’aime”. Anche se la pellicola che potrebbe strappare l’ambito riconoscimento a Garrone è il  cartoon israeliano, appena approdato in Italia, “Waltz with Bashir”. Insomma le due pellicole più papabili per il Golden Globe straniero, sono entrambe di impegno civile.

La corsa per il miglior film invece vede schierati “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Frost/Nixon”, “The Reader”, “Revolutionary Road” e “Slumdog Millionaire”. Nessuna nomination per  “Gran Torino” di Clint Eastwood, pellicola data per favorita agli Oscar. “The Reader” e “Revolutionary Road” condividono l’attrice. Si tratta di  Kate Winslet, che per entrambi i ruoli ha guadagnato una candidatura come migliore attrice (per le categorie protagonista di un film drammatico per “Revolutionary Road” e non protagonista per “The Reader”). Un grande ritorno per un’attrice che dopo i fasti di “Titanic” non aveva trovato una sua collocazione precisa, come invece aveva saputo fare il suo partner cinematografico Leonardo Di Caprio. E la coppia di Titanic si ricongiunge sul set di “Revolutionary Road”,  che racconta la crisi di una coppia borghese degli anni Cinquanta.  “The Reader” invece è la storia di una ex aguzzina nazista alle prese con il suo passato.

Ma la Winslet non è la sola ad avere collezionato una doppia candidatura.  Meryl Streep è in lizza con il drammatico “Doubt” e con il musical “Mamma Mia”. Le altre attrici:  Angelina Jolie per “Changeling”, il film diretto da Eastwood sul rapimento di un bambino nella Los Angeles degli anni Trenta, Kristin Scott Thomas per “Ti amero’ per sempre” e Anne Hathaway, per “Rachel Getting Married”. A contendergli il premio ci saranno Tom Cruise e Robert Downey Jr. per Tropic Thunder, Ray Fiennes per The Duchess e Philip Seymour Hoffman per Doubt.

Tra gli uomini in corsa per il mitico globo,  oltre a Di Caprio, anche Frank Langella per “Frost/Nixon”, Sean Penn per “Milk”, Brad Pitt per “The Curious Case of Benjamin Button” e Mickey Rouke per “The Wrestler”, gia’ premiato alLido. Fra le commedie e musical “Burn After Reading” dei fratelli Coen, “La felicita’ porta fortuna”, “In Bruges”, il musical “Mamma Mia!” e l’ultimo film di Woody Allen “Vicky Cristina Barcelona” grazie al quale Javier Bardem e Rebecca Hall hanno ottenuto una candidatura nelle rispettive categorie (migliore attore e migliore attrice comici), mentre Penelope Cruz è stata candidata fra le non protagoniste.

La Hall dovrà vedersela, oltre che con Meryl Streep, con Sally Hawkins per “La felicita’ porta fortuna”, Frances McDormand per “Burn After Reading” e Emma Thompson per “Last Chance Harvey”, produzione inglese che è valsa una candidatura fra gli attori brillanti anche a Dustin Hoffman.

10 gennaio 2009

> CAMBIO DI DIRETTORE E DI LOCATION PER “CARTOONS ON THE BAY”

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L on 7 Gennaio 2009 at 17:38
Roberto Genovesi, neo direttore di Cartoons on the bay

Roberto Genovesi, neo direttore di Cartoons on the bay

La tredicesima edizione di “Cartoons on the bay” sarà all’insegna del cambiamento.
Trasloca infatti nel Golfo del Tigullio la celebre rassegna dedicata al mondo dell’animazione. L’edizione 2009 della kermesse si svolgerà tra Rapallo e Portofino dal 2 al 5 aprile 2009.

E la poltrona di direttore, da anni occupata da Alfio Bastiancich, da quest’anno sarà affidata a Roberto Genovesi. Giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore di fumetti e cartoni animati, autore televisivo ed esperto di narrativa fantastica e videogiochi, Genovesi, ricopre anche la carica vice responsabile di RaiSat Ragazzi e coordinatore editoriale di Rai Gulp.

Il neodirettore di “Cartoons on the bay” ha commentato: “L’impegno è quello di portare nella splendida cornice del Tigullio un Festival che, come da tradizione e nello spirito di servizio pubblico della Rai, sia punto di riferimento per autori, produttori, distributori e responsabili televisivi, con una apertura fondamentale alle declinazioni dell’animazione sulle nuove piattaforme tecnologiche“. E promette: “Forte sarà l’attenzione all’animazione interattiva e multimediale”.

> PILLOLE DAI FESTIVAL DEL CINEMA

In .: E' LA STAMPA BELLEZZA, F E S T I V A L on 6 Dicembre 2008 at 13:56

sundanceSundance 2009 - Mercoledì 3 dicembre è stato annunciato il programma della prossima edizione del Sundance, che si svolge ogni anno a gennaio. L’edizione 2009 aprirà i battenti il 15 gennaio per concludersi il 25.
Questa è l’edizione della svolta generazionale. Così si è espresso il direttore del festival Geoff Gilmore davanti alla stampa americana. Dai film in programmma quest’anno si respira una sorta di consapevolezza maggiore del mondo e del fatto che l’America non sembra essere un paese tagliato fuori dal resto del mondo.
Quest’anno al festival c’è molto romanticismo e melodramma.
Segno di un ritorno al cinema di genere?
Per ora, come sottolinea Variety, a tornare al Sundance c’è un folto gruppo di divi hollywoodiani.

Palermo capitale dei documentari – ha aperto i battenti il 3 dicembre una delle manifestazioni più giovani e interessanti del panorama cinematografico italiano. Si tratta dei Cantieri del Documentario di Palermo (3-14 dicembre 2008). Quest’anno l’inaugurazione della manifestazione ha coinciso ocn l’inaugurazione della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia – Corso di Documentario storico artistico e Docu-fiction. I giorni conclusivi – dal 10 al 14 dicembre – sono invece dedicati agli Stati Generali del Documentario Italiano.
Cinque giorni di eventi, che offriranno l’occasione di vedere i migliori documentari italiani degli ultimi anni, seguire tavole rotonde, incontri e dibattiti sulle forme e sui linguaggi del documentario, coinvolgendo non solo i professionisti del settore ma anche il pubblico e la città di Palermo.
La manifestazione verrà infatti ospitata nella splendida cornice dei cantieri culturali della Zisa – un luogo appena ristrutturato dalla Regione Siciliana in collaborazione con il Comune di Palermo – che diventerà dal gennaio 2009 la Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Nanni ha detto: “E’ stato bello!” - Colpo di scena al Torino Film Festival. Si legge sull’edizione torinese del quotidiano “La Repubblica”: «Vado, resto, non lo so». Nel più puro stile-Moretti, torna il giallo di Natale sulla direzione del Torino Film Festival. Due anni fa fu la querelle con Gianni Rondolino sulla successione a Roberto Turigliatto e Giulia D´Agnolo Vallan, una polemica che andò avanti per settimane fra attacchi e rinunce, quest´anno il giallo è nato ieri attorno alla firma del contratto di Nanni Moretti in scadenza dopo il suo biennio di direzione della rassegna conclusa la scorsa settimana. Come allora, voci, conferme, smentite e un muro di silenzio intorno alla Mole. «Moretti ha detto no, vuole tornare a fare il regista».

6 dicembre 2008

> A CAPRI E’ DI SCENA HOLLYWOOD

In F E S T I V A L on 5 Dicembre 2008 at 18:30

A Capri a Capodanno è di scena, come da tradizione il cinema americano. Il 28 dicembre infatti apre i battenti il “Capri, Hollywood Honda International Film Festival”. Ad inaugurare il festival sarà il regista newyorkese John Patrick Shanley, premio Oscar per la sceneggiatura di “Stregata dalla luna”, che a Capri presenta in anteprima la sua ultima pellicola, dal titolo “Doubt – Il dubbio” con Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman. “Il dubbio”, in uscita in Italia nel 2009, si annuncia tra le opere protagoniste della notte degli Oscar , in programma il prossimo 22 febbraio 2009. Ambientato nella Grande Mela, ed esattamente nel Bronx, il film tratta un tema molto crudo quale la pedofilia in una scuola. Al centro della trama il conflitto tra Suor Aloysius (Meryl Streep), la madre superiora che dirige l’istituto scolastico con rigida disciplina, e uno dei suo insegnanti (Seymour Hoffman, premio Oscar per “Capote”), un prete progressista e dalle idee non del tutto ortodosse.

Una dubbia soffiata dell’ingenua Sorella James (Amy Adams) fa cadere sul prete l’infamante sospetto di pedofilia. Negli Stati Uniti il film non è ancora uscito e debutterà il 12 dicembre.Negli Usa il film, che molto probabilmente porterà la 15° candidatura all’Oscar a Meryl Streep, uscirà il 12 dicembre mentre in Italia sarà nelle sale il 27 febbraio. Il regista John Patrick Shanley è anche l’autore dell’omonima pièce teatrale, vincitrice del premio Pulitzer e del Tony Award.
Tra le altre ‘Kimbo Premiere’ già annunciate figurano ‘Australia’ di Baz Luhrmann (il 27 dicembre), ‘Hurricane Season’ con Forest Withaker (il 29) e ‘Crash’ di Bobby Moresco con Dennis Hopper (il 31).

5 dicembre 2008

> L’ITALIA SOTTO I RIFLETTORI ALLA FIERA DEL LIBRO DI GUADALAJARA

In F E S T I V A L on 29 Novembre 2008 at 11:16

Fino al 7 dicembre 2008 è di scena a Guadalajara la  Fiera Internazionale del Libro, inauguratasi il 29 novembre. Al  principale appuntamento culturale dell’America Latina, quest’anno il paese ospite è l’Italia.

L’Italia Ospite d’onore alla Fiera del libro di Guadalajara avrà come fulcro un vasto padiglione espositivo di 1500 mq finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, progettato dall’ICE e caratterizzato da una grande libreria centrale con circa 3000 titoli di autori italiani e che fungerà da vetrina delle eccellenze culturali nazionali.
Il Padiglione Italia, in un apposito Caffè letterario, sarà anche la sede principale degli eventi legati al libro cha saranno il cuore di un articolato programma culturale: spettacoli teatrali, concerti, mostre, rassegne cinematografiche ed incontri accademici che invaderanno la città nelle sue sedi più importanti. La “festa italiana” a Guadalajara sarà animata da più di cento autorevoli esponenti delle nostre arti: autori, intellettuali e artisti italiani tra i più rappresentativi per ambiti, generi e generazioni, all’insegna dell’incontro con la cultura di lingua spagnola del continente Sudamericano.

Giovanni Arpino

Giovanni Arpino

Tra gli appuntamenti italiani alla Fiera messicana c’è la presentazione della prima edizione del Premio Grinzane Messico , che avrà luogo nel 2009 e si svolgerà in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico.
La nuova iniziativa del Grinzane si ispira al modello già attivo presso altri paesi europei e latinoamericani, come il Premio Grinzane La Habana a Cuba, il Premio Grinzane Montevideo in Uruguay e il Premio Grinzane Diversi gli appuntamenti mondani e culturali per lanciare il nuovo premio: il Parco Culturale del Premio Grinzane Cavour per domenica 30 novembre e lunedì 1 dicembre alle ore 20,00, presso l’Hotel Hilton di Guadalajara, celebrerà la memoria di due grandi scrittori piemontesi, Giovanni Arpino (1927 – 1987) e Cesare Pavese (1908 – 1950), quest’ultimo nel centenario della nascita.

> EVELINA SANTANGELO: “SENZATERRA”

In .: C O T T O & M A N G I A T O on 8 Novembre 2008 at 17:59

EVELINA SANTANGELO

EVELINA SANTANGELO

Per Einaudi ha tradotto “Firmino” di Sam Savage, caso letterario della scorsa estate. Ma lei stessa è una scrittrice. Ora Evelina Santangelo, dopo essersi fatta le ossa tra traduzioni e racconti pubblicati sempre da Einaudi, presenta la sua terza prova da scrittrice.

La sua ultima fatica si intitola “Senzaterra” e martedì 11 novembre alle ore 18.00 presso il Circolo dei Lettori di Torino verrà presentata da un collega illustre: Diego De Silva.
Il libro nasce da una storia che l’autrice ha concepito per il cinema, e in particolare per il film “La Terramadre”, che è stato presentato al 58mo Festival del Cinema di Berlino.

Protagonista di questa storia, a metà tra cinema e letteratura, è Gaetano, un ragazzo di un remoto paese della Sicilia dove convivono riti arcaici e tracce di una modernità mal digerita.

Un paese sconciato dall’abusivismo e da tanti altri mali.  Il padre di Gaetano, come molti suoi compaesani, è emigrato in Germania ed è operaio specializzato in una grossa azienda tedesca. L’uomo vorrebbe tirare fuori il figlio da quella palude in cui vive, ma …

Evelina Santangelo è nata a Palermo nel 1965. Presso Einaudi ha pubblicato nel 2000 la raccolta di racconti L’occhio cieco del mondo, i romanzi “La lucertola color smeraldo”, “Il giorno degli orsi volanti” e “Senzaterra”. Suoi racconti sono apparsi nelle antologie “Disertori”, “Ragazze che dovresti conoscere” (Einaudi, Stile libero), “Principesse azzurre 2″ (Oscar Mondadori) e “Deandreide” (Rizzoli Bur).

>FRANCE CINEMA 2008: ULTIMO ATTO?

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L on 1 Novembre 2008 at 17:28
Jean Gabin

Jean Gabin

Da qualche anno a questa parte, ogni volta che il direttore Aldo Tassone presenta la nuova edizione di France Cinéma di Firenze, lapidario dice: “E’ l’ultima edizione. Siamo stanchi e senza soldi“.
E anche questa volta non si smentisce, anche se in questi giorni  ha aggiunto: “E’ veramente l’ultima“. I fan della prima ora dell’ottima rassegna fiorentina si augurano che la premiata ditta Aldo Tassone e Françoise Pieri, compagni di vita e fautori della più importante rassegna italiana (ma senz’ombra di dubbio anche europea) sul cinema d’oltralpe non chiudano bottega. Ma se lo faranno almeno si spera che non ci lascino orfani dei loro studi sul cinema francese. I cataloghi di France Cinéma negli anni si sono rivelati veri e propri pezzi da collezione. Anzi il nome catalogo rischia di sminuire di gran lunga queste pubblicazioni, dense di ricerche attentissime, di interviste inedite, sempre composte con uno stile accattivante e che ti inchioda alla pagina. Chi  ama il cinema e l’ha studiato, sa quanto possono essere soporiferi i soloni della critica e i saggisti che scrivono sulla settima arte. Quindi Tassone e consorte rappresentano un delicato fiore nel deserto, un unicum nel panorama critico nazionale.

L’ultimo atto di France Cinéma va in scena come al solito a cavallo del ponte di Ognissanti a Firenze. Si apre il 31 ottobre per concludersi il 2 novembre 2008. Quest’anno la storica retrospettiva è dedicata ad un duo d’eccezione. Marcel Carné e Jacques Prévert, due giganti del cinema anni Trenta-Quaranta caduti da troppo tempo nel dimenticatoio. La retrospettiva rispolvera la memoria dei due personaggi, proponendo anche pellicole in Italia ancora inedite.
Non mancherà poi la carrellata dei film francesi della scorsa annata. Tra l’altro il cinema dei nostri vicini riesce a filtrare sempre meno sui nostri schermi. Eppure c’è una certa affinità di gusti in fatto di cinema tra italiani e francesi.
Si comincia con un’anteprima: Un conte de Noël, delirante cronaca familiare d’autore del geniale Arnaud Desplechin, che verrà distribuito da noi dalla Bim. Per continuare con una deliziosa commedia surreale: Le voyage aux Pyrénées dei fratelli Larrieu.
Faubourg ‘36 di Christophe Barratier è invece la pelicola che quasi fa trait d’union tra la sezione principale e la retrospettiva. Il film è infatti un emozionante ritratto della Francia del Fronte Popolare, affettuoso omaggio al grande cinema di Carné e Duvivier.

> QUANTUM OF SOLACE O CASINO ROYALE 2?

In .: C O T T O & M A N G I A T O, .: E' LA STAMPA BELLEZZA on 25 Ottobre 2008 at 17:26
il cast

Quantum of Solace: il cast

La puntata più corta e la più densa d’azione della serie di James Bond. Così la Bibbia del cinema “Variety” definisce Quantum of Solace.

Più che un nuovo capitolo stand alone della saga di 007, il film è un po’ il seguito di Casino Royale.
Che Bourne Identity abbia fatto scuola?

In Europa Quantum of Solace arriva il 31 ottobre.

> ARRIVA IN ITALIA “MAX PAYNE” E PASSA PRIMA DA LUCCA

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L on 22 Ottobre 2008 at 06:27
MarK Whalberg in "Max Payne"

MarK Whalberg

Ha appena fatto centro al Box Office americano, scalzando dal primo posto W di Oliver Stone. E’ Max Payne, diretto da John Moore (quello, Behind Enemy Lines – Dietro le linee nemiche) e interpretato da Mark Wahlberg (The Departed – il bene e il male). Da noi arriverà il 28 novembre, ma prima sarà proiettato in anteprima nazionale il 31 Ottobre a Lucca Comics & Games (dal 30 Ottobre al 2 Novembre 2008), il principale evento italiano dedicato al gioco, al videogioco e al fantastico.

Il film, tratto dall’omonimo videogioco, narra le peripezie di Max Payne, un detective della polizia di New York determinato a trovare le persone responsabili dei brutali omicidi della sua famiglia e del suo collega. In cerca di vendetta, la sua indagine ossessiva lo porta in un viaggio da incubo nei bassifondi più oscuri. Mentre il mistero si infittisce, Max è obbligato a combattere dei nemici sovrannaturali e fronteggiare un tradimento impensabile.

Insieme a Wahlberg, recita  Mila Kunis nei panni di Mona Sax, una bellissima mafiosa ed assassina russa.  Olga Kurylenko (che recita nell’imminente film di James Bond Quantum of Solace) è Natasha, la spericolata sorella minore di Mona, e Chris “Ludacris” Bridges il detective degli affari interni.

> UN CONTE DE NOEL: DA CANNES A FRANCE CINEMA

In F E S T I V A L on 20 Ottobre 2008 at 07:00
UN CONTE DE NOEL

UN CONTE DE NOEL

Uscirà sugli schermi italiani il 5 dicembre, distribuito dalla Bim. Sarà l’anteprima di punta del festival fiorentino FRANCE CINEMA (31 ottobre – 2 novembre 2008). E’ Conte de Noel di A. Desplechin con Anne Consigny, Hyppolite Girardot, Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni.
resentato in concorso alla scorsa edizione del Festival di Cannes, il film narra di Abel e Junon Vuillard della loro famiglia. In principio la coppia aveva due figli: Joseph ed Elizabeth. Joseph si ammalò e si rese necessario un trapianto di midollo osseo. Né i genitori né Elizabeth erano compatibili. I genitori allora decisero di mettere al mondo un altro figlio. Ma anche il piccolo Henri non era compatibile e Joseph morì a 7 anni. Ad aiutarli a rielaborare la perdita del figlio, poi arriva Ivan, il quarto figlio. E fin qui la premessa.
Anni dopo Elizabeth, scrittrice teatrale di successo aiutò il fratello Henri, sull’orlo della bancarotta, ma a un patto: non avrebbe dovuto mai più presentarsi davanti a lei. Sono trascorsi altri anni e si avvicina il Natale, Junon apprende di essere stata colpita dallo stesso male di Joseph. Va cercato un donatore in famiglia: uno potrebbe essere Paul, il tormentato figlio adolescente di Elizabeth e l’altro proprio Henri che ha fatto la sua ricomparsa (invitato da Paul) insieme alla sua compagna del momento, l’ebrea Faunia. La famiglia si ritrova nella città di origine, Roubaix, ed Henri dovrà decidere se mettersi a disposizione per un trapianto che potrebbe salvare (ma anche uccidere) una madre che non ha mai amato.

Classe 1960, il cineasta francese non gode di grande notirietà in Italia, dove ultimamente il cinema d’oltralpe non viene molto distribuito. nei suoi film spesso sono indagati i rapporti familiari

::Il trailer in lingua originale::

lunedì, 20 ottobre, 2008

> DARYL HANNAH A CINEMAMBIENTE

In F E S T I V A L on 18 Ottobre 2008 at 15:30
Al centro Daryl Hannah al Museo del Cinema di Torino, tra Gaetano Capizzi e Alberto Barbera

Al centro Daryl Hannah al Museo del Cinema di Torino, tra Gaetano Capizzi e Alberto Barbera

La madrina di CinemAmbiente alterna la sua attività di attrice a quella di attivista per l’ambiente, come potete sbirciare dal  suo sito .

E’ la biondissima Daryl Hannah, che esordì nel 1978 in un film cult del genere horror, Fury di Brian de Palma. E da lì la sua carriera si è arricchita di altri cult: da Blade Runner (1982) a Splash – Una sirena a Manhattan (1984). Per poi approdare a particine minori nel cinema americano degli anni 90.

> SE ANCHE AL CINEMA SI PARLA DI ECOLOGIA

In F E S T I V A L on 18 Ottobre 2008 at 10:17
Nanni Moretti e Gaetano Capizzi

Nanni Moretti e Gaetano Capizzi

Torino d’autunno si trasforma in uno straordinario laboratorio cinematografico.
In attesa del prossimo appuntamento del Torino Film Festival, diretto da Nanni Moretti, sotto la Mole è tutto un via vai di registi e attori.
L’occasione è il festival CinemAmbiente, che ha aperto i battenti il 16 ottobre. Giunto alla 11ma edizione, il Festival è passato negli anni da manifestazione di nicchia a grande evento dell’autunno torinese, che spiana la strada a diverse manifestazioni culturali attese nel capoluogo subalpino. Quest’anno per di più, a due giorni dalla chiusura della kermesse, Torino dal 23 ottobre sarà ancora sotto i riflettori, degli ambientalisti e dei gourmet. Si apre infatti al Lingotto Slow Food. E si sa che Carlin Petrin riesce a trascinare nella periferica Torino folle di giornalisti da tutto il mondo.

Ma torniamo ai temi dell’ambiente in pellicola. Fondata e diretta da Gaetano Capizzi, la kermesse negli anni è cresciuta fino a diventare la manifestazione di punta italiana dedicata alle tematiche ambientali. Una sorta di laboratorio, che attraverso l’arte, ci aiuta a immaginare nuovi modelli di vita ecosostenibile. Quest’anno il tema dominante del festival è proprio l’ethical living, ovvero pratiche quotidiane di ecosostenibilità.
L’uomo, il suo rapporto con la natura, con i suoi simili e con gli elementi che fabbrica e coltiva quest’anno sono narrati attraverso una carrellata di 115 film, provenienti da 21 paesi. L’organizzazione del festival è stata affidata al Museo Nazionale del Cinema del capoluogo subalpino.
E quest’anno all’inaugurazione, gremitissima, ha anche fatto capolino Nanni Moretti, in città per dare le ultime pennellate e rifiniture al Torino Film Festival, che si inaugurerà tra un mesetto con Oliver Stone in carne ed ossa e la sua discussa pellicole “W”.
In occasione dell’Anno Polare Internazionale, il festival dedica particolare attenzione alle problematiche ambientali circumpolari, promuovendo un focus di approfondimento che vedrà protagonista il popolo Inuit, vittima e testimone dello stato di salute del pianeta.
Ad arricchire il programma di proiezioni e incontri anche un goccio di mondanità: il gruppo musicale Le Vibrazioni è in giuria. A tale proposito la giuria è presieduta da Leo Hickman, figura di riferimento dell’ambientalismo internazionale (che lunedì 20 ottobre al Circolo dei Lettori presenta il suo libro “Ultima chiamata, un invito al turismo sostenibile e intelligente“). Mentre a fare da madrina al festival c’è la diva hollywoodiana Daryl Hannah. In concorso poi si daranno battaglia molti tra i più importanti registi e documentaristi italiani: Silvio Soldini, Daniele Segre e Guido Chiesa, per citare qualche nome.
Uno dei personaggi più attesi al festival tuttavia per ora non è stato un regista, ma il torinese Luca Mercalli, il metereologo di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. Venerdì 17 ottobre il Museo regionale di Scienze Naturali nell’ambito della mostra “I tempi stanno cambiando” ha ospitato la conferenza “Tre secoli di osservazioni metereologiche a Torino” tenuta da Luca Mercalli.
Questo sabato invece è consacrato a Daryl Hannah, impegnata in prima linea sui temi dell’ecologia. L’attrice incontra il pubblico stasera al Cinema Massimo alle 20.30, dove prima della proiezione di Garbage, verranno presentati quattro video tratti dal sito personale dell’attrice DH Love Life. Si tratta di quattro esempi che ci mostrano un tratto inedito dell’attrice che divenne famosa con il fim “Una sirena a Manhattan”: Eviction un documento sul suo arresto per proteggere la comune verde di South Central Farm in California (compaiono nel video anche Joan Baez e Willie Nelson), Bike Culture filma un raduno di Critical Mass (il movimento di bikers che raduna per cause economiche e ambientaliste migliaia di persone in tutto il mondo), Rwanda racconta il suo viaggio in Africa in difesa dei gorilla, mentre Carbon Neutral è un’intervista allo scienziato ecologista David Suzuki che consiglia alcune buone pratiche fondamentali per la salvaguardia del pianeta.
Domenica 19 ottobre si comincia a partire dalle 16,30 con i documentari e i corti appartenenti alle tre categorie in concorso (concorso internazionale documentari, concorso documentari italiani e concorso cortometraggi d’animazione) tra i quali segnaliamo Staub (al cinema Massimo), un documentario tedesco molto originale sul tema della polvere che intervista medici, scienziati, ma anche maniaci della pulizia. Interviene il regista Hartmut Bitomsky.
Gli italiani presenti al festival invece toccheranno uno dei temi più attuali e scottanti, quello delle morti bianche. Viene proiettato Morire di Lavoro, cui segue un incontro con il regista Daniele Segre. Sul tema è in programma a seguire una tavola rotonda, che vede tra i relatori, insieme a Segre, Andrea Bajani, Antonio Boccuzzi, operario sopravvissuto al rogo della ThyssenKrupp, attualmente parlamentare; Libero De Rienzo regista e attore e la cantautrice Mariella Nava.
Stesso filone ovviamente la sera al Massimo con la visione del film ThyssenKrupp Blues, cui segue l’intervento dei registi Pietro Balla, Monica Repetto e il protagonista del film Carlo Marrapodi.

sabato, 18 ottobre 2008

> MOSTRE: EASY RIDER A PARIGI

In .: C O T T O & M A N G I A T O, .:C O L P O DI F U L M I N E on 14 Ottobre 2008 at 10:19
DENNIS HOPPER

DENNIS HOPPER

E’ il simbolo cinematografico della controcultura americana. E’ Dennis Hopper attore e regista, ricordato soprattutto per aver firmato Easy Rider.
A partire dal 15 ottobre 2008 la Cinématheque Française di Parigi rende omaggio a Hopper con la mostra “Dennis Hopper et la Nouvel Hollywood”.

La mostra ci farà scoprire un lato inedito di questo personaggio anticonformista. Per la prima volta infatti l’attore e regista californiano mostrerà la sua collezione privata di arte contemporanea, con pezzi di autori del calibro di Wharol e Rauschenberg.
Il catalogo della mostra, che chiuderà i battenti a gennaio 2009, si intitola “Dennis Hopper et le Nouvel Hollywood” (Flammmarion Skia / Cinémathèque Française) e contiene una lunga intervista a Dennis Hopper.

> STORIA DI UN PASSO A DUE

In .: C O T T O & M A N G I A T O, Uncategorized on 2 Ottobre 2008 at 14:48
Cinema e Danza di Francesca Rosso

Cinema e Danza di Francesca Rosso

Valzer, tanghi, numeri di tip tap, per arrivere allo scatenato can can di “Moulin Rouge” (2001). La storia del cinema è costellata di danze e balli di ogni genere. La danza in pellicola è soprattutto legata ad un genere cinematografico ben preciso, quello del Musical. Ma non solo, come spiega la giovane studiosa e giornalista Francesca Rosso in “Cinema e danza”, appena pubblicato da Utet.

Perché il cinema ama così tanto la danza? I motivi sono tanti. Anzitutto la danza porta con sé un sistema di valori e simboli immediatamente riconoscibili con significati ben precisi: piacere, sfida, seduzione, bellezza, aggressività, armonia.

E’ da qui che parte la Rosso nel ricostruire le tappe fondamentali della liason tra il mondo della danza e il grande schermo.
È a tutti gli effetti la storia di un passo a due: “dall’incontro fra cinema e danza nasce qualcosa di impensabile per le due arti separatamente, qualcosa di nuovo e straordinario, che si fonde armonicamente in un tutt’uno ma è anche in grado di evidenziare la peculiarità e l’unicità di ciascuno” si legge sulla quarta di copertina del libro.

> DA FRANCESCA COMENCINI A CURZIO MALTESE, PARTE IL SALINA DOC FEST

In F E S T I V A L on 23 Settembre 2008 at 15:01
LELLO ARENA
LELLO ARENA, protagonista dello spettacolo “Shakespeare Re di Napoli” di Ruggero Cappucci

E’ partita il 22 settembre  la seconda edizione del “SalinaDocFest - festival del documentario narrativo”, diretto da Giovanna Taviani. Sette giorni di proiezioni, conferenze e dibattiti, incontri con critici registi e scrittori.  tema dell’edizione di quest’anno è FUGHE E APPRODI.

La rassegna infatti punta i riflettori sui nuovi migranti, che cercano un approdo in quegli stessi porti da cui un tempo partirono i nostri padri, in fuga verso le Americhe.

La rassegna inoltre da quest’anno ha istituito un gemellaggio con la Mostra Internacional de Cinema de Sao Paulo che – attraverso una giuria indipendente presieduta dal suo Direttore, Leon Cakoff - istituirà un premio per il miglior documentario, assegnandogli uno spazio all’interno del festival brasiliano, nel novembre 2008.

L’appuntamento clou di Salina sarà quello di venerdì 26 settembre, coordinato da Alberto Crespi, IL NUOVO CINEMA ITALIANO: AUTORI A CONFRONTO, dedicato a una riflessione collettiva sul cinema italiano contemporaneo a cui hanno già aderito Silvia Ballestra, Mimmo Calopresti, Francesca Comencini, Luigi Lo Cascio, Francesco Munzi, Gianfranco Pannone, Simona Vinci. Seguirà la proiezione del film di G. Pannone Il sol dell’Avvenire, presentato al Festival di Locarno.
Tra gli altri ospiti del festival ricordiamo Lello Arena, protagonista dello spettacolo “Shakespeare Re di Napoli” di Ruggero Cappuccio, in scena sabato 27 settembre, e Pippo Delbono che presenterà a Salina, in anteprima assoluta, un estratto del suo nuovo documentario, “Primi passi“, interamente girato con un video-telefonino.
La giuria del concorso è presieduta dal giornalista Curzio Maltese ed è composta da Luca Bigazzi, Francesco Munzi, Gianfranco PannoneAlessandro Rais. Il comitato d’onore - costituito da Romano Luperini, Paolo Taviani, Vittorio Taviani e Bruno Torri - consegnerà il premio Dal testo allo schermo allo scrittore Vincenzo Consolo che, per questa occasione, ha deciso di regalare al SalinaDocFest un racconto autobiografico inedito intitolato “Fuga e approdi” e pubblicato nel catalogo del festival, che si conclude il 28 settembre 2008.

>TORINO: UNA CITTA’ A MISURA DI LETTORE

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L on 19 Settembre 2008 at 09:01

Una volta si usava dire “passeggiata di salute”, ora è di moda invece la passeggiata tra i libri. Almeno a Torino, dove sabato 27 e domenica 28 settembre 2008 torna Portici di Carta (www.porticidicarta.it): la libreria più lunga del mondo nel centro del capoluogo piemontese.
Oltre due chilometri di libri sotto i portici di via Roma, piazza San Carlo, piazza Carlo Felice. Un itinerario scandito in una quindicina di tratti tematici, vere e proprie «vie del libro», gestite da 120 librerie di Torino e provincia, che proporranno un’enorme scelta di titoli e argomenti e riscriveranno completamente lo spazio urbano: dalla via delle Arti a quella delle Passioni, dalla via delle Lingue a quella dei Ragazzi.
E proprio a Torino, dove dopo quasi un mese, aprirà i battenti il Salone del Gusto, non poteva mancare la Via del Gusto, dove i maîtres chocolatiers di Torino e del Piemonte proporranno le loro creazioni più raffinate.  Quando il piacere della lettura si sposa con quello del palato.
In piazza San Carlo e Galleria San Federico, avranno luogo gli incontri con gli scrittori, le presentazioni delle novità, oltre a spettacoli e  tavole rotonde.
Portici di Carta, giunto alla seconda edizione, verrà presentato con il programma dettagliato e i nomi degli ospiti, martedì 23 settembre alle 11.00 al Caffé Neuv Caval d’Brôns di Torino (piazza San Carlo, 155). La manifestazione l’anno scorso ha avuto un notevole exploit: richiamò infatti 250 mila visitatori in due giorni, con 120 librerie coinvolte, oltre 80 mila libri venduti.

Ideata da Rocco Pinto della libreria La Torre di Abele di Torino, la manifestazione è promossa dall’assessorato al Turismo e Commercio della Città di Torino, dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura – la stessa che a maggio promuove la Fiera Internazionale del Libro – e dai librai di Torino e provincia, rientra nel programma nazionale della Festa dei Lettori, coordinata dall’associazione Presidi del Libro.
L’assessore al Turismo e Commercio della Città di Torino Alessandro Altamura ha lodato l’iniziativa: «Con Portici di Carta Torino ha inaugurato una formula nuova. Non l’ennesimo festival che va ad aggiungersi a un panorama già sovrappopolato né un replay autunnale della Fiera del Libro del Lingotto, ma una festa del libro en plein air che vede protagonista una figura fondamentale nel volano di promozione della cultura nel nostro paese: i librai».

> PIC OF THE DAY: UN CUOCO A SARZANA

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L on 2 Settembre 2008 at 08:45
Carlo Cracco

Carlo Cracco

C’è chi pensa che la creatività sia un fatto astratto, quasi metafisico oppure cerebrale. Eppure al Festival della Mente di  Sarzana (29-31 agosto 2008) si ha proprio tutta un’altra impressione.
Si tocca quasi con mano, ci regala sensazioni, che di astratto hanno ben poco.
I creativi, siano essi filosofi o scrittori, di certo pensano, ma soprattutto si sporcano le mani, faticano. Fanno e disfano e rifanno, ci dicono. E tutti lavorano sodo.
E tra questa schiera di personaggi, non fa certo eccezione Carlo Cracco, cuoco di fama mondiale, proprietario del Cracco-Peck di Milano. Lui sì che per creare si sporca le mani, davvero.

E ci regala anche questa bella riflessione: “Se tu non ti senti le cose, significa che non ti appartengono e se non ti appartengono non potrai mai eccellere“.

>PILLOLE DAL LIDO: PARLANO I REGISTI

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L, Uncategorized on 28 Agosto 2008 at 12:32

In America capita che un idiota prenda decisioni ed eserciti il potere su persone più intelligenti di lui” dicono i fratelli Coen nel corso della Conferenza stampa dedicata a “Burn after reading”.
Tutto il mondo è paese?

Manuel De Oliveira con Marisa Paredes e la Sandrelli al Festival di Venezia

Manuel De Oliveira con Marisa Paredes e la Sandrelli al Festival di Venezia

Manoel De Oliveira compirà 100 anni il prossimo dicembre, eppure sembra più arzillo e in forma di certi colleghi più giovani.
E’ la mia seconda gioventù - commenta su Repubblica – non so se mi piace. Diciamo che l’apprezzo“.

28  A G O S T O  08

>”BURN AFTER READING”: VA IN SCENA LA STRANA COPPIA PITT-CLOONEY

In .: C O T T O & M A N G I A T O on 27 Agosto 2008 at 13:19

Venezia apre con il botto. Già arrivati al Lido George Clooney e Brad Pitt, protagonisti del film di Joel e Ethan Coen “Burn after reading” (“A prova di spia“, nelle sale dal 19 settembre distribuito da Medusa). Stasera Venezia 65 si apre con l’anteprima del film dei celebri fratelli statunitensi, che hanno fatto di Clooney uno sceriffo federale che pensa solo a fare l’amore con l’amante Tilda Swinton o, come si legge sull’Ansa “con donne conosciute con l’Internet dating in modo da poter fare jogging subito dopo il rapporto sessuale, impegnando il tempo libero nella costruzione di una poltrona con vibratore incluso“.
Quanto a Pitt, è un istruttore di palestra tutto mossette e ipod.
Pensare che i nostri ruoli – ha commentato Clooney durante la conferenza stampa – siano stati scritti pensando proprio a noi non è una bella cosa“.
Il film, nel cui cast figurano anche John Malkovich e Frances McDormand, narra di un ex agente della Cia che sta scrivendo le sue memorie, ma perde i suoi scritti. Le memorie finiscono in mano a due impiegati di una palestra. Credendo che si tratti di file segreti, i due uomini tentano di vendere lo scritto al miglior offerente per potersi pagare il loro sogno di felicità: una serie di interventi di chirurgia plastica.

Oggi pomeriggio al Lido di Venezia invece arriva il clown di strada Miloud e il suo gruppo di artisti acrobati circensi, insieme al cast del film PA-RA-DA, che domani 28 agosto aprirà la sezione Orizzonti alla 65.a Mostra del Cinema.
Il film diretto da Marco Pontecorvo racconta la storia vera di Miloud Oukili, il clown giunto a Bucarest nel ’92,  e il suo incontro con i bambini dei tombini, i cosiddetti “boskettari”, fuggiti dagli orfanotrofi o dalla povertà di famiglie indifferenti o disperate.
Anche il pubblico del Lido verrà dotato di un naso rosso da indossare per entrare alla festa dedicata al film che si terrà il 28 agosto al Pachuca alle ore 22.30, dove il gruppo Parada si esibirà con le sue acrobazie.
Il film, prodotto da Marco Valerio Pugini per Panorama Films, in collaborazione con RaiCinema e con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, uscirà nelle sale il 19 settembre distribuito da 01 Distribution.

> ASPETTANDO SARZANA: ULISSE E L’INVENZIONE DEL SOGGETTO

In .: C O T T O & M A N G I A T O, .: E' LA STAMPA BELLEZZA, Uncategorized on 26 Agosto 2008 at 13:14
AL FESTIVAL DELLA MENTE VEN. 29 AGOSTO ORE 17.30
AL FESTIVAL DELLA MENTE 29/8 ORE 17.30

L’autrice di “L’amore è un Dio – Sex and the polis” sarà la prima ospite illustre del Festival della Mente di Sarzana, venerdì 29 agosto alle ore 17.30.

Stiamo parlando di Eva Cantarella, docente di Istituzioni di Diritto romano e Diritto greco antico all’Università di Milano, nonché collaboratrice del quotidiano “Il Corriere della Sera”.

In un’intervista rilasciata a “Tuttolibri” di sabato scorso (3 agosto 2008), la Cantarella dice che è già in cantiere il seguito de “L’amore è un Dio”. Questa volta parlerà di Roma e il compito non sembra dei più facili. “Non è facile evitare la volgarità - dice la Cantarella – I romani erano grevi, il machismo è nato lì, la sessualità del forte che sottomette. C’era esaltazione retorica della moglie e della matrona, c’erano anche molte concessioni e libertà, ma la sostanza del maschio romano era quella. Grande intelligenza politica, nel lasciare spazio alle donne purché entro regole e ambiti rigidissimi: non era facile ribellarsi. Questo è il nostro passato prossimo“.
A Sarzana invece protagonista del suo intervento sarà Ulisse. Appuntamento dunque venerdì a Sarzana per la lezione sul tema : “Scelgo dunque sono. Ulisse e l’invenzione del soggetto”.
Sulla falsariga di quanto raccontato da Omero nell’”Odissea”, la Cantarella ci condurrà attraverso il percorso che ha permesso alla comunità dei Greci di superare il sistema della vendetta e progredire da una cultura della vergogna a una società del diritto.
Del resto come dice l’autrice su “Tuttolibri” Omero era un po’ la televisione del tempo. Attraverso la sua narrazione infatti definiva i modelli di comportamento.

>ASPETTANDO SARZANA: “IL DIVO” ALLE PRESE CON LA CREATIVITA’

In .: C O T T O & M A N G I A T O, .:C O L P O DI F U L M I N E, Uncategorized on 25 Agosto 2008 at 15:45
TONI SERVILLO

TONI SERVILLO

Definito spesso il “De Niro italiano”, Toni Servillo ha appena compiuto, il 9 agosto scorso, 49 anni. E’ certamente uno dei “pezzi da novanta” del nostro cinema e prima ancora del nostro teatro.

Recentemente sul “Sole 24 Ore” addirittura azzardano un’altra definizione di Servillo, quella di “eroe dei due mondi”, ora che “Il divo”, e “Gomorra” sono stati chiamati a rappresentare l’Italia oltreoceano all’imminente Festival del Cinema di Toronto. E si sa che Toronto è la vetrina mondiale dove si iniziano gli “spareggi” per la notte degli Oscar.

Raffinato interprete teatrale, prestato al cinema, Servillo è nato ad Afragola in Campania. Attualmente vive a Caserta, dove del resto è cresciuto. Pochi sanno che è il fratello di Peppe, leader degli Avion Travel, la cui storia romanzata è raccontata da Fabrizio Bentivoglio nel suo esordio alla regia “Lascia perdere, Johnny!”, pellicola in cui i due fratelli si ritrovano assieme.

Dopo anni di gavetta e un sodalizio artistico al teatro e al cinema con Mario Martone, con cui inizia l’esperienza di “Teatri uniti”, Servillo si può a buon diritto ascrivere alla schiera di personaggi che hanno contribuito ad una sorta di rinascimento del teatro e del cinema italiani.

E’ lo stesso Martone a lanciarlo al cinema, offrendogli una parte nel suo esordio cinematografico “Morte di un matematico napoletano”, film premiato a Venezia nel 1992 con il Premio speciale della giuria. E sempre con Martone gira “Rasoi” nel 1993 e “Teatro di guerra” nel 1998.

Eppure il nome di Servillo è legato a quello di un altro regista, Paolo Sorrentino. Anche con Sorrentino, Servillo avvia un sodalizio tutt’ora in essere. Ne “L’uomo in più” (2001) interpreta Tony, affermato cantante costretto a rifarsi una vita, dopo aver scontato una condanna per stupro.

Due anni dopo in “Le conseguenze dell’amore” (2003) l’attore interpreta Titta di Girolamo, un uomo che vive in un albergo svizzero, solo, per sfuggire ai fantasmi del suo passato. Questo film lo porterà alla fama internazionale, suggellata poi da un David di Donatello e da un Nastro D’Argento.

Allo scorso festival di Cannes Servillo di fatto è il vero mattatore del nostro cinema. E si presenta sulla Croisette, come interprete di ben due pellicole italiane in concorso. Ne “Il Divo” sempre di Sorrentino interpreta Giulio Andreotti, ma è anche nel cast di “Gomorra” (2008) di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo best seller di Roberto Saviano.

I successi sul grande schermo non gli hanno tuttavia fatto archiviare il teatro. De Filippo, Viviani, Pirandello e i grandi autori francesi: non passa stagione che Servillo non giri i teatri italiani nella doppia veste di regista e interprete (ma è anche stato autore teatrale).

Nell’ultima stagione infatti l’abbiamo visto alle prese con l’adattamento e la regia di “Trilogia della villeggiatura” di Carlo Goldoni.

E adesso l’attore è atteso a Sarzana la sera del 29 agosto 2008. Quello di Servillo è un ritorno a Sarzana, dove già si esibì nel 2005.

Questa volta l’attore ci accompagnerà in un viaggio per l’Italia in compagnia delle poesie di Giorgio Caproni, Patrizia Cavalli, Salvatore Di Giacomo, Franco Marcoaldi, Eugenio Montale e Camillo Sbarbaro. Napoli, Roma, Genova, e ancora la provincia italiana attraverso la poesia del Novecento.

Dal festival della Mente è nata anche una collana di libri, edita da Laterza. L’ultimo nato è “Interpretazione e creatività” di Toni Servillo e Gianfranco Capitta. Sul sito del Sole 24 Ore è concesso un piccolo assaggio del volume.

.: PRIME ANTICIPAZIONI SU TRIESTE

In .: C O T T O & M A N G I A T O, Uncategorized on 23 Luglio 2008 at 14:56

Prime anticipazioni sul Festival del Cinema Latino Americano di Trieste (11/19 ottobre 2008).
Annunciato il tradizionale omaggio, che quest’anno sarà dedicato al regista italo-peruviano Francisco “Pancho” Lombardi, presente a Trieste come membro della giuria del Festival. “Pancho” Lombardi, vincitore di ben 23 premi in festival internazionali, dal 1977 ad oggi ha diretto 16 lungometraggi, molti dei quali ispirati al realismo urbano e ad opere di scrittori peruviani; è anche noto come produttore e sceneggiatore.
Di Lombardi verranno presentate 7 delle sue maggiori opere (tra le quali “La ciudad y los perros”, del 1985, tratto dal romanzo di Mario Vargas Llosa, e “La boca del lobo”, del 1988). Al regista sarà inoltre assegnato il Premio “Oriundi”, che il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste conferisce ad autori od opere che hanno valorizzato la memoria dell’emigrazione italiana in America Latina.
La retrospettiva di Trieste invece quest’anno è dedicata a Nicolás Echevarría, anch’egli in giuria al Festival, di cui saranno proposte sette opere. Regista, produttore e sceneggiatore cinematografico e televisivo, Echevarría ha realizzato film di grande rilievo, tra i quali “Cabeza de vaca”, del 1991, “María Sabina”, del 1978, “Teshuinada”, del 1979 e “El niño Fidencio”, del 1980, che saranno tutti presentati a Trieste.
Tra le anticipazioni inoltre c’è il Premio “Salvador Allende” 2008, che sarà attribuito alla scrittrice e regista cilena Carmen Castillo, naturalizzata francese, che ha dedicato molti dei suoi lavori ai popoli ed alla memoria storica dell’America Latina.