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>FRANCE CINEMA 2008: ULTIMO ATTO?

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L on 1 Novembre 2008 at 17:28
Jean Gabin

Jean Gabin

Da qualche anno a questa parte, ogni volta che il direttore Aldo Tassone presenta la nuova edizione di France Cinéma di Firenze, lapidario dice: “E’ l’ultima edizione. Siamo stanchi e senza soldi“.
E anche questa volta non si smentisce, anche se in questi giorni  ha aggiunto: “E’ veramente l’ultima“. I fan della prima ora dell’ottima rassegna fiorentina si augurano che la premiata ditta Aldo Tassone e Françoise Pieri, compagni di vita e fautori della più importante rassegna italiana (ma senz’ombra di dubbio anche europea) sul cinema d’oltralpe non chiudano bottega. Ma se lo faranno almeno si spera che non ci lascino orfani dei loro studi sul cinema francese. I cataloghi di France Cinéma negli anni si sono rivelati veri e propri pezzi da collezione. Anzi il nome catalogo rischia di sminuire di gran lunga queste pubblicazioni, dense di ricerche attentissime, di interviste inedite, sempre composte con uno stile accattivante e che ti inchioda alla pagina. Chi  ama il cinema e l’ha studiato, sa quanto possono essere soporiferi i soloni della critica e i saggisti che scrivono sulla settima arte. Quindi Tassone e consorte rappresentano un delicato fiore nel deserto, un unicum nel panorama critico nazionale.

L’ultimo atto di France Cinéma va in scena come al solito a cavallo del ponte di Ognissanti a Firenze. Si apre il 31 ottobre per concludersi il 2 novembre 2008. Quest’anno la storica retrospettiva è dedicata ad un duo d’eccezione. Marcel Carné e Jacques Prévert, due giganti del cinema anni Trenta-Quaranta caduti da troppo tempo nel dimenticatoio. La retrospettiva rispolvera la memoria dei due personaggi, proponendo anche pellicole in Italia ancora inedite.
Non mancherà poi la carrellata dei film francesi della scorsa annata. Tra l’altro il cinema dei nostri vicini riesce a filtrare sempre meno sui nostri schermi. Eppure c’è una certa affinità di gusti in fatto di cinema tra italiani e francesi.
Si comincia con un’anteprima: Un conte de Noël, delirante cronaca familiare d’autore del geniale Arnaud Desplechin, che verrà distribuito da noi dalla Bim. Per continuare con una deliziosa commedia surreale: Le voyage aux Pyrénées dei fratelli Larrieu.
Faubourg ‘36 di Christophe Barratier è invece la pelicola che quasi fa trait d’union tra la sezione principale e la retrospettiva. Il film è infatti un emozionante ritratto della Francia del Fronte Popolare, affettuoso omaggio al grande cinema di Carné e Duvivier.

> SE ANCHE AL CINEMA SI PARLA DI ECOLOGIA

In F E S T I V A L on 18 Ottobre 2008 at 10:17
Nanni Moretti e Gaetano Capizzi

Nanni Moretti e Gaetano Capizzi

Torino d’autunno si trasforma in uno straordinario laboratorio cinematografico.
In attesa del prossimo appuntamento del Torino Film Festival, diretto da Nanni Moretti, sotto la Mole è tutto un via vai di registi e attori.
L’occasione è il festival CinemAmbiente, che ha aperto i battenti il 16 ottobre. Giunto alla 11ma edizione, il Festival è passato negli anni da manifestazione di nicchia a grande evento dell’autunno torinese, che spiana la strada a diverse manifestazioni culturali attese nel capoluogo subalpino. Quest’anno per di più, a due giorni dalla chiusura della kermesse, Torino dal 23 ottobre sarà ancora sotto i riflettori, degli ambientalisti e dei gourmet. Si apre infatti al Lingotto Slow Food. E si sa che Carlin Petrin riesce a trascinare nella periferica Torino folle di giornalisti da tutto il mondo.

Ma torniamo ai temi dell’ambiente in pellicola. Fondata e diretta da Gaetano Capizzi, la kermesse negli anni è cresciuta fino a diventare la manifestazione di punta italiana dedicata alle tematiche ambientali. Una sorta di laboratorio, che attraverso l’arte, ci aiuta a immaginare nuovi modelli di vita ecosostenibile. Quest’anno il tema dominante del festival è proprio l’ethical living, ovvero pratiche quotidiane di ecosostenibilità.
L’uomo, il suo rapporto con la natura, con i suoi simili e con gli elementi che fabbrica e coltiva quest’anno sono narrati attraverso una carrellata di 115 film, provenienti da 21 paesi. L’organizzazione del festival è stata affidata al Museo Nazionale del Cinema del capoluogo subalpino.
E quest’anno all’inaugurazione, gremitissima, ha anche fatto capolino Nanni Moretti, in città per dare le ultime pennellate e rifiniture al Torino Film Festival, che si inaugurerà tra un mesetto con Oliver Stone in carne ed ossa e la sua discussa pellicole “W”.
In occasione dell’Anno Polare Internazionale, il festival dedica particolare attenzione alle problematiche ambientali circumpolari, promuovendo un focus di approfondimento che vedrà protagonista il popolo Inuit, vittima e testimone dello stato di salute del pianeta.
Ad arricchire il programma di proiezioni e incontri anche un goccio di mondanità: il gruppo musicale Le Vibrazioni è in giuria. A tale proposito la giuria è presieduta da Leo Hickman, figura di riferimento dell’ambientalismo internazionale (che lunedì 20 ottobre al Circolo dei Lettori presenta il suo libro “Ultima chiamata, un invito al turismo sostenibile e intelligente“). Mentre a fare da madrina al festival c’è la diva hollywoodiana Daryl Hannah. In concorso poi si daranno battaglia molti tra i più importanti registi e documentaristi italiani: Silvio Soldini, Daniele Segre e Guido Chiesa, per citare qualche nome.
Uno dei personaggi più attesi al festival tuttavia per ora non è stato un regista, ma il torinese Luca Mercalli, il metereologo di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. Venerdì 17 ottobre il Museo regionale di Scienze Naturali nell’ambito della mostra “I tempi stanno cambiando” ha ospitato la conferenza “Tre secoli di osservazioni metereologiche a Torino” tenuta da Luca Mercalli.
Questo sabato invece è consacrato a Daryl Hannah, impegnata in prima linea sui temi dell’ecologia. L’attrice incontra il pubblico stasera al Cinema Massimo alle 20.30, dove prima della proiezione di Garbage, verranno presentati quattro video tratti dal sito personale dell’attrice DH Love Life. Si tratta di quattro esempi che ci mostrano un tratto inedito dell’attrice che divenne famosa con il fim “Una sirena a Manhattan”: Eviction un documento sul suo arresto per proteggere la comune verde di South Central Farm in California (compaiono nel video anche Joan Baez e Willie Nelson), Bike Culture filma un raduno di Critical Mass (il movimento di bikers che raduna per cause economiche e ambientaliste migliaia di persone in tutto il mondo), Rwanda racconta il suo viaggio in Africa in difesa dei gorilla, mentre Carbon Neutral è un’intervista allo scienziato ecologista David Suzuki che consiglia alcune buone pratiche fondamentali per la salvaguardia del pianeta.
Domenica 19 ottobre si comincia a partire dalle 16,30 con i documentari e i corti appartenenti alle tre categorie in concorso (concorso internazionale documentari, concorso documentari italiani e concorso cortometraggi d’animazione) tra i quali segnaliamo Staub (al cinema Massimo), un documentario tedesco molto originale sul tema della polvere che intervista medici, scienziati, ma anche maniaci della pulizia. Interviene il regista Hartmut Bitomsky.
Gli italiani presenti al festival invece toccheranno uno dei temi più attuali e scottanti, quello delle morti bianche. Viene proiettato Morire di Lavoro, cui segue un incontro con il regista Daniele Segre. Sul tema è in programma a seguire una tavola rotonda, che vede tra i relatori, insieme a Segre, Andrea Bajani, Antonio Boccuzzi, operario sopravvissuto al rogo della ThyssenKrupp, attualmente parlamentare; Libero De Rienzo regista e attore e la cantautrice Mariella Nava.
Stesso filone ovviamente la sera al Massimo con la visione del film ThyssenKrupp Blues, cui segue l’intervento dei registi Pietro Balla, Monica Repetto e il protagonista del film Carlo Marrapodi.

sabato, 18 ottobre 2008

>TORINO: UNA CITTA’ A MISURA DI LETTORE

In .: C O T T O & M A N G I A T O, F E S T I V A L on 19 Settembre 2008 at 09:01

Una volta si usava dire “passeggiata di salute”, ora è di moda invece la passeggiata tra i libri. Almeno a Torino, dove sabato 27 e domenica 28 settembre 2008 torna Portici di Carta (www.porticidicarta.it): la libreria più lunga del mondo nel centro del capoluogo piemontese.
Oltre due chilometri di libri sotto i portici di via Roma, piazza San Carlo, piazza Carlo Felice. Un itinerario scandito in una quindicina di tratti tematici, vere e proprie «vie del libro», gestite da 120 librerie di Torino e provincia, che proporranno un’enorme scelta di titoli e argomenti e riscriveranno completamente lo spazio urbano: dalla via delle Arti a quella delle Passioni, dalla via delle Lingue a quella dei Ragazzi.
E proprio a Torino, dove dopo quasi un mese, aprirà i battenti il Salone del Gusto, non poteva mancare la Via del Gusto, dove i maîtres chocolatiers di Torino e del Piemonte proporranno le loro creazioni più raffinate.  Quando il piacere della lettura si sposa con quello del palato.
In piazza San Carlo e Galleria San Federico, avranno luogo gli incontri con gli scrittori, le presentazioni delle novità, oltre a spettacoli e  tavole rotonde.
Portici di Carta, giunto alla seconda edizione, verrà presentato con il programma dettagliato e i nomi degli ospiti, martedì 23 settembre alle 11.00 al Caffé Neuv Caval d’Brôns di Torino (piazza San Carlo, 155). La manifestazione l’anno scorso ha avuto un notevole exploit: richiamò infatti 250 mila visitatori in due giorni, con 120 librerie coinvolte, oltre 80 mila libri venduti.

Ideata da Rocco Pinto della libreria La Torre di Abele di Torino, la manifestazione è promossa dall’assessorato al Turismo e Commercio della Città di Torino, dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura – la stessa che a maggio promuove la Fiera Internazionale del Libro – e dai librai di Torino e provincia, rientra nel programma nazionale della Festa dei Lettori, coordinata dall’associazione Presidi del Libro.
L’assessore al Turismo e Commercio della Città di Torino Alessandro Altamura ha lodato l’iniziativa: «Con Portici di Carta Torino ha inaugurato una formula nuova. Non l’ennesimo festival che va ad aggiungersi a un panorama già sovrappopolato né un replay autunnale della Fiera del Libro del Lingotto, ma una festa del libro en plein air che vede protagonista una figura fondamentale nel volano di promozione della cultura nel nostro paese: i librai».

.: PRIME ANTICIPAZIONI SU TRIESTE

In .: C O T T O & M A N G I A T O, Uncategorized on 23 Luglio 2008 at 14:56

Prime anticipazioni sul Festival del Cinema Latino Americano di Trieste (11/19 ottobre 2008).
Annunciato il tradizionale omaggio, che quest’anno sarà dedicato al regista italo-peruviano Francisco “Pancho” Lombardi, presente a Trieste come membro della giuria del Festival. “Pancho” Lombardi, vincitore di ben 23 premi in festival internazionali, dal 1977 ad oggi ha diretto 16 lungometraggi, molti dei quali ispirati al realismo urbano e ad opere di scrittori peruviani; è anche noto come produttore e sceneggiatore.
Di Lombardi verranno presentate 7 delle sue maggiori opere (tra le quali “La ciudad y los perros”, del 1985, tratto dal romanzo di Mario Vargas Llosa, e “La boca del lobo”, del 1988). Al regista sarà inoltre assegnato il Premio “Oriundi”, che il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste conferisce ad autori od opere che hanno valorizzato la memoria dell’emigrazione italiana in America Latina.
La retrospettiva di Trieste invece quest’anno è dedicata a Nicolás Echevarría, anch’egli in giuria al Festival, di cui saranno proposte sette opere. Regista, produttore e sceneggiatore cinematografico e televisivo, Echevarría ha realizzato film di grande rilievo, tra i quali “Cabeza de vaca”, del 1991, “María Sabina”, del 1978, “Teshuinada”, del 1979 e “El niño Fidencio”, del 1980, che saranno tutti presentati a Trieste.
Tra le anticipazioni inoltre c’è il Premio “Salvador Allende” 2008, che sarà attribuito alla scrittrice e regista cilena Carmen Castillo, naturalizzata francese, che ha dedicato molti dei suoi lavori ai popoli ed alla memoria storica dell’America Latina.